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Galeazzo e il Giudizio Universale di Giandomenico Pezio
GIANDOMENICO
PEZIO PICTORE
L' ARTISTA CHE SFIDO' LA CONTRORIFORMA
L'
autore dell' affresco era un allievo, o aiuto di Michelangelo?
Chi fu che in piena controriforma fece dipingere la copia del Giudizio
Universale?
Come ha potuto l'affresco sfuggire ai censori?
San Giorgio è una chiesa situata in un antico paese*, con le
case appoggiate alla montagna che guardano verso l'acqua azzurra del
lago, ad un ora di macchina da Milano. All' interno la chiesa (del XV
secolo) presenta tre navate. Quella maggiore termina nel presbiterio
ornato da tre grandi affreschi murali opera del pittore Domenico Pezzi
(Giovandomenico Pezio Pictore) che egli terminò nel 1590. I tre
affreschi di gustosa fattura e ben conservati rappresentano da sinistra
a destra: la Gloria del Pardiso, la Crocefissione, Il Giudizio Universale.
Quest' ultimo è di estremo interesse storico artistico in quanto
il nostro pittore pur riducendone le proporzioni e il numero delle figure
nel minor spazio ( sei metri di base per cinque di altezza circa ) ha
fatto esatta copia del Giudizio Universale di Michelangelo. Nel Giudizio
Universale di Domenico Pezzi le figure sono nude: Ci troviamo di fronte
alla più straordinaria delle rare copie del Giudizio Universale
di Michelangelo come era prima che la censura, voluta dalla controriforma,
lo deturpasse al punto di poterlo considerare un volgarissimo falso.
Nel 1580 la controriforma infuriava:
Proibita la lettura della Bibbia nelle lingue nazionali (furono istitulti
i "lettori ufficiali" ).
I Vescovi controllavano la "predicazione" sulla quale il Concilio
dl Trento aveva fissato norme precise.
I monasteri femminili con la imposizione delle grate divennero prigioni.
La stampa controllata e i libri "proibiti" messi all'indice.
Per i pittori l'obbligo era di dipingere opere che esaltassero la Madonna,
i santi ed il papato.
E' in questo periodo di komeinica repressione, durante la quale si sono
non solo censurate ma anche distrutte centinaia di opere d'arte (appartenenti
a quella cultura che la controriforma in nome di Dio voleva cancellare),
che Giovandomenico Pezio il nostro coraggioso artista dipinge il Giudizio
Universale (In luogo aperto al pubblico!?) esattamente come Michelangelo
lo aveva dipinto: Cioè senza veli.

Giandomenico Pezio Particolare del Giudizio Universale
Eugenio Battisti storico dell'arte alla Pensilvania State University
e docente di storia dell'architettura all' Università dl Milano,
vede nell'affresco di Domenico Pezzi il più clamoroso caso di
aperta ribellione alla controriforma e si domanda:
Chi era il commitente, come è stato possibile tramandare una
simile opera, senza che i censori la distruggessero come hanno fatto
per l'opera di Michelangelo?
Eugenio Battisti, assieme a G.Mauner ed altri studiosi, lavora furiosamente
su antichi documenti per far luce su questo appassionante ritrovamento.
Galeazzo (oltre alla ricerca di una fantartistica copia del Giudizio
Universale) corre dietro a stampe, dipinti, disegni per ordinare una
mostra dal titolo Arte e Censura.
" Il Giudizio Universale e la Controriforma " sarà
il tema dl un convegno che si terra quanto prima a Montecatini Terme
al quale parteciperanno gli studiosi che hanno aderito al comitato Michelangelo
svelato. L' Università Utopica ed il Male confortati dalle autorevoli
adesioni si batteranno sino a che l'ultima mutanda non sarà tolta.
W GIOVANDOMENICO
PEZIO PICTORE NO ALLA CONTRORIFORMA
(Il
Male 1981)
*Carona:
Chiesa dei SS. Giorgio e Andrea.
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