Lettera inviata nell' Aprile 1984 a: Artisti, Intellettuali,
Musei,Media. E perconoscenza: Gianluigi Colalucci
(Capo Restauratore Pitture Vaticane)
Carlo Pietrangeli (Direttore
Generale dei Musei Pontifici)
Sua Santità Giovanni Paolo
II
Università Utopica e/o
Ubiquitopica
Cattedra di Utopiapratica
Il 21 Gennaio 1564 la Congregazione del Concilio di Trento dispose
di far "coprire" qualsiasi parte "oscena" dipinta
da Michelangelo nel Suo Giudizio Universale situato nella Cappella
Sistina.
Daniele da Volterra è stato il primo di una serie di "braghettoni"
i quali hanno ricoperto l' originale affresco con una miriade di veli
e braghe multicolori.
Gli inerventi/censure sono stati eseguiti in varie riprese a partire
dal Febbraio1564 (Michelangelo ancora caldo sul letto di morte ) e
su avanti nel tempo (molti nell'800) sino al 1935/36.
Tutti gli interventi sono stati eseguiti a tempera ad eccezione del
gruppo del San Biagio e Santa caterina di Alessandria; i due Santi
dipinti da Michelangelo sono stati scalpellati ( la stessa sorte toccò
ad un personaggio il di cui volto appariva tra i due) e sostituiti
da due "controfigure" ridipinte ad affresco. La Santa, che
era ignuda, è stata rivestita da un camicione verde-giallo,
il Santo, che era chino, fu ridipinto in posizione eretta e con la
testa volta dalla parte opposta da quella dipinta da Michelangelo,
in modo da sconvolgere la geometria degli sguardi e attraverso questa
il significato dell'opera. del terzo personaggio non se ne è
saputo più nulla.
Su l' opera di Michelangelo, oltre ad una serie di interventi non
ancora ben documentati, si contano almeno quarantasette (47) vere
e propie censure: quarantatre (43) tra braghe e veli, due figure arbitrariamente
ricostruite, il personaggio scomparso, le naticha accanto al braccio
del Mosè o Adamo offuscate.
Da quanto sopra emerge che per vedere il Giudizio Universale come
lo aveva concepito e realizzato Michelangelo non basterà togliere
le "cheratine" e il fumo delle candele come è stato
progettato per il restauro degli affreschi michelangioleschi nel loro
complesso.
Nella cappella Sistina i lavori sono in corso, il restauro delle lunette
è quasi ultimato, quindi si passerà alla volta, e infine
, si prevede nel 1988, si inizierà il restauro del Giudizio
Universale che dovrebbe essere ultimato nel 1992.
Nelle interviste rilasciate da Gianluigi Colalucci, capo restauratore
delle pitture vaticane, per molto tempo si è fatto passare
sotto silenzio il problema delle "braghe", ma in una recente
intervista da questi concessa al quotidiano "La Repubblica"
(riportata in un articolo a firma Clara Valenziano pubblicato in data
24 Aprile 1984) alla domanda: Quando restaurerete il " Giudizio"
i "braghettoni" fatti mettere dai Papi sulle nudità,
li lascerete o li toglierete? Alla lettera risponde: Dipende.La S.Caterina
della Rota, che era nuda, non c'è più. Fu scalpellata
e rifatta in affresco, vestita. Forse toglieremo qualche velo a tempera
dell' 800.
Dipende, forse qualche velo, delle braghe nemmeno a parlarne. Per
la S.Caterina il capo restauratore delle pitture vaticane, non si
pone problemi, in quanto Michelangelo non c'è più. Naturalmente
il S.biagio, che è il fulcro dell "distorsione" operata
dai censori, non viene nominato.
E' quindi giunto il momento di riproporsi il problema se riportare
alla luce l' affresco originale, o se lasciarlo, deturpato dalla censura
, così come è.
Questa Università invita a porsi le seguenti domande:
a) - Nel caso specifico del Giudizio Universale di Michelangelo,
visto che le aggiunte hanno scopo esclusivamente di censura e sono
state apposte contro la volontà dell'Artista, bisogna ritenere
valido il principio, convenuto dalla Cattedra di restauro, per cui
gli affreschi debbano essere restaurati senza modifiche in quanto
di interesse storico artistico nel loro complesso?
b) - E' auspicabile che, servendosi dei disegni originali e della
copia del Venusti conservata al Museo di Capodimonte a Napoli, seguendo
la prassi e le tecniche previste in questi casi dalla Cattedra di
restauro, si ricostruisca il gruppo del S.Biagio e S.Caterina così
come Michelangelo lo aveva dipinto?
Se è stato possibile ieri, scalpellare distruggendola l' opera
di uno dei massimi geni che l'umanità abbia avuto, cosa impedisce,
oggi, di "strappare" le due figure del Daniele da Volterra
e collocarle in altra sede assieme alle "braghe"?
c) - L' arte si materializza, attraverso l' artista, nell' opera,
che senso può avere il lavoro di questi se l' opera può
essere stravolta nel suo significato, o essere distrutta, occultata,
a piacimento di chi ne è, seppur legittimamente, in possesso?
Pensate auspicabile di convenire il principio che le opere d' arte
si debbano ritenere intoccabili da chichessia, qualsiasi giustificazione
venga addotta a sostenere la volontà di alterararle, distruggerle,
occultarle?
Se questo principio venisse accettato, si dovrebbe ritenere valido
solo per le opere avvenire, o essere retroattivo, e la dove l' operazione
è possibile, recuperare le opere nella loro versione originale?
Questa Università in data 10 Ottobre 1981 ha richiesto allo
Stato della Città del Vaticano l' abolizione della antica censura
al Giudizio Universale. In collaborazione col giornale satirico "Il
Male" si iniziò una campagna a sostegno della iniziativa,
che si interruppe per la "morte" del giornale; in quei giorni
fu comunque costituito il "Comitato Michelangelo Svelato"
al quale hanno aderito molti artisti ed intellettuali.
Da allora questa Università sta raccogliendo adesioni, testimonianze,
opinioni, suggerimenti.
Tutto il materiale che ci perverrà verrà utilizzato
per la compilazione di un libro bianco (una sorta di giudizio universale
sulla censura al Giudizio Universale) e per l' allestimento di una
mostra che si prevede toccherà diversi Paesi.
Si lascia la scelta di intervenire nella forma e con le tecniche che
ciascuno riterrà più appropiate.
Si sollecitano adesioni, testi, immagini, dibattiti, performance,
articoli, proposte.
Tutti coloro che sentiranno la necessità di collaborare a questa
iniziativa riceveranno periodiche informazioni sullo sviluppo della
stessa, e naturalmente copia del libro, dei cataloghi della mostra
e di ogni altra pubblicazione in merito. A richista potranno ricevere
tutto il materiale in nostro possesso.
Bisogna tener presente che il prossimo restauro è occasione
unica per restituire alla umanità uno dei suoi massimi capolavori.
Grazie per la Vostra attenzione.
Per l' Università Utopica
Galeazzo Nardini
<<<