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Brani tratti dal libro di Gerardo Gaibisso SANTI
SENZA BRAGHE
Presentazione ...in questo libro parlo di una' esperienza che risale all' inizio della mia prima legislatura (1984-1989) I democristiani italiani allora erano ventisette, compreso l' altoatesino. La prima proposta di risoluzione da me presentata riguardava l' insegnamento obbligatorio dell' inglese e del francese nelle scuole dei Paesi membri fin dalle elementari. ...dopo ne presentai una piuttosto suggestiva: volevo togliere braghe e vesti a santi, beati e dannati. Quando ne parlai a qualche collega lo sconcerto non fu mistero. Qualcuno pensò ad un fatto mentale piuttosto delicato. Quando però riempii l' iniziativa di contenuto culturale...anche per spiegare che sarebbe stato opportuno un nostro intervento presso le Autorità vaticane, affinchè fosse colta l' occasione della pulitura e restauro degli affreschi nella Cappella Sistina per riportare i nudi di Michelangelo alla loro originale... Particolare attenzione ho riservato alla pulitura e restauro del Giudizio Universale, completati fra polemiche, anche feroci, non solo in Europa. L'Aula non ha provveduto ad esaminare la proposta nè durante la legislatura 84-89 nè nel corso di quella 89-94.Se ne parlò molto però.L' Autore Quel giorno nell'emiciclo Elegante, con il distacco di chi esercita con prudenza l'autorità...Carlo Ripa di Meana nell' emiciclo del Parlamento europeo a Strasburgo...attento agli interventi dei deputati, anche quelli più assurdi , ...Avevo stilato una proposta di risoluzione concernente un intervento del Parlamento sulle autorità vaticane per far toglire le braghe a santi e dannati nel Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti nella Cappella Sistina... Mi aveva parlato del problema un poliedrico pittore toscano Galeazzo Nardini ed il prof. Eugenio Battisti studioso di fama mondiale, titolare di cattedra nella seconda Università di Roma, fondatore dell' Università Utopica ( Gaibisso confonde - Eugenio Battisti è il fondatore del' A.I.S.U. - Associazione Internazionale per gli Studi sulle Utopie - l'Università Utopica è stata fondata nel 1977 da Galeazzo Nardini. - Nota del WM ). Avevo condiviso le loro preoccupazioni. Ho sempre avuto un vero e propio culto per Michelangelo...Non riuscivo a concepire come un Papa, Paolo IV Carafa, avesse potuto ritenere di risolvere i problemi dell' anima con la distruzione degli affreschi del Buonarroti ed il Concilio di Trento si fosse potuto scomodare per deliberare... Ne parlai al Presidente del Gruppo, il cattolicissimo tedesco Egon Alfred Klepsh* il quale dimostrò un sincero interesse e, per dare maggior forza all' iniziativa, sottoscrisse il documento e propose di presentarlo a nome del gruppo stesso, l' assemblea del quale lo approvò all' unanimità. Eravamo sulla buona strada! Andai a parlare con Ripa di Meana: "Senta Commissario, nella Cappella Sistina stanno per iniziare i lavori di pulitura e restauro del giudizio Universale.E' l'occasione buona per togliere braghe e panneggi a santi e dannati". Analizzava il discorso con una certa apprensione, ma con interesse. Analizzava parole e comportamento, per verificare il mio stato mentale. Mi spiegai meglio: "Vede quelle braghe Michelangelo non se le era mai sognate. fu il Concilio di Trento a farle mettere e andò bene!perchè Paolo IV voleva addirittura distruggere l' affresco. Ma lo sa chi consigliava quel Papa? Pietro l' Aretino! "Pietro l' Aretino!?" fece lui " ma non è possibile ! E' la fine del mondo! quello era un ricattatore, un dissoluto insomma un disonesto!" "Eh sì, Pietro l' Aretino!" ribadii " d' altra parte quel Papa aveva gli armadi pieni di scheletri, Carlo il nipote del cardinale da lui nominato Segretario di Stato, gliene aveva combinate di tutti i colori; per questo il Pomtefice aveva paura dell' Aretino, non poteva non dargli retta". ..."Bisogna fare qualcosa" esclamò il Commissario. Presi la palla al balzo: "Senta, ho predisposto una proposta di risoluzione (documentoA) per un intervento sulle Autorità vaticane al fine di far utilizzare puliture e restauri per togliere braghe e drappi, ove possibile, e riportare il capolavoro di Michelangelo allo stato originale...come era stato approvato dal Papa...Sarà necessario un piccolo intervento finanziario da parte della commissione, anche simbolico,si tratta soprattutto di esercitare una corretta pressione per incoraggiare, appunto, le autorità vaticane...Ho corredato il documento con note sulla storia dell'opera e sulla vita del genio...E' ora alla traduzione.Gliene invierò una copia per avere il suo parere prima di sottoporla all'esame della Commissione parlamentare...per l'auspicabile approvazione dell'Assemblea". "D' accordo, aspetto la documentazione". Stretta di mano, sorriso di circiostanza, tornai subito nel mio ufficio per telefonare a Galeazzo Nardini: " Forse quelle maledette braghe verranno tolte" e gli feci la cronaca della giornata. Ne parlai a Klepsch, al quale non è mai mancato il pragmatismo e lui, in qualità di Presidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo, fece scrivere una lettera al Commissario per accompagnare la documentazione (documentoB). Ripa di Meana, però, sembrava aver dimenticato le braghe anche se, ogni tanto, gli rinfrescavo la memoria. ...pensai di scrivere all'allora Ministro degli Affari Esteri italiano Giulio Andreotti, (documentoC) non solo perchè esponente autorevole della Repubblica, ma anche perchè si diceva che fosse di casa in Vaticano. Rispose sollecitamente assicurandomi che si sarebbe mosso, e lo fece.(documentoD). Gliene parlai anche durante un viaggio da Roma a Bruxelles ...e lo vidi convinto. Finì la legislatura. Rieletto nel 1989, presentai, sul medesimo problema, una nuova proposta, firmata, questa volta, anche da deputati al di sopra di ogni sospetto come la "vergine" Rosy Bindi ed il "casto" Formigoni (documentoE) Inutilmente ho tentato di riprendere il discorso. Ne ho parlato a Roberto Barzanti, Presidente della Commissione parlamentare per la cultura, la gioventù, l' istruzione e i mezzi di informazione. Un' altra legislatura è giunta alla fine. Ripa di Meana non è più commissario, roberto Barsanti è uno dei quattordici Vice Presidenti del Parlamento europeo. In Vaticano hanno deciso comunque di togliere le braghe, ove possibile, anche se non tutte e non solo per ragioni tecniche: meglio che niente! La pulitura ed il restauro nella Sistina sono terminati.(Salvo uno o due "veletti" apposti nell'800, non è stata tolta nessuna braga.Nota del WM) Giovanni Paolo II, l'8 aprile 1994, nell'ottava di Pasqua, ha solennemente celebrato la scopertura del Giudizio Universale che è tornato agli autentici colori di Michelangelo. Il Papa, nel memorabile discorso durante la celebrazione liturgica, si è soffermato sulla "teologia del corpo" rendendo giustia al grande Maestro: "Sembra che Michelangelo, a suo modo, si sia lasciato guidare dalle suggestive parole della Genesi che, a riguardo della creazione dell' uomo maschio e femmina, rivela che erano nudi ma non provavano vergogna. La Cappella Sistina è propio, se così si può dire, il santuario della teologia del corpo. Nel rendere testimonianza della bellezza dell' uomo creato da Dio come maschio e femmina, la Cappella Sistina è anche, in un certo qual modo, la speranza di un mondo trasfigurato, il mondo inaugurato da Cristo risorto e prima ancora dal Cristo del monte Tabor. Se davanti al Giudizio Universale rimaniamo abbagliati dallo splendore e dallo spavento ammirando da un lato i corpi glorificati, dall' altro quelli sottoposti ad eterna condanna, comprendiamo anche che l' intera visione è profondamente pervasa da un' unica luce, da un'unica logica artistica la luce e la logica della fede che la Chiesa proclama confessando "credo in un solo Dio Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili". Sulla base di tale logica, nell' ambito della luce che viene da Dio, anche il corpo umano conserva il suo splendore e la sua dignità. Se lo si stacca da tale dimensione diventa, in un certo modo, un oggetto che molto facilmente viene svilito poichè soltanto dinanzi agli occhi divini il corpo umano può rimanere nudo e scoperto, conservare intatto il suo splendore e la sua bellezza". Non è soltanto un discorso è un evento storico! Il Parlamento europeo ha perso una buona occasione per testimoniare la dovuta attenzione alla cultura universale. D' altra parte è stato assorbito da "robuste risoluzioni" come quelle sul matrimonio tra gay con diritto ad avere figli, ovviamente con atti di adozione e sul trasporto delle galline che deve essere confortevole, soprattutto in previsione della mattanza.
* - Egon Alfred Klepsch - Presidente del Parlamento Europeo - Dottore in lettere - Docente di politica internazionale (1955-1964).Presidente del Gruppo del PPE al Parlamento europeo dal (1979-1992).Vicepresidente del Parlamento europeo (1982-1984) * - Gerardo Gaibisso - È stato eletto alle elezioni europee del 1984, e poi riconfermato nel 1989, per le liste della DC. È stato vicepresidente della Delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda membro della Commissione per gli affari sociali e l'occupazione, della Commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori, della Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti, della Commissione per gli affari esteri e la sicurezza, della Commissione per il regolamento, la verifica dei poteri e le immunità, della Delegazione per le relazioni con i paesi dell'America centrale e con il Messico. (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.) |
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